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Pascal D'Angelo Poesie — copertina — Radici Edizioni, a cura di Massimo Tardio
🏺 Patrimonio · Abruzzo · Emigrazione · Letteratura

Pascal D'Angelo, il “poeta del piccone e della pala”: un Quaderno di Italia Nostra lo ricorda a Pescara

La Fondazione di Introdacqua custodisce la sua memoria; la casa natale attende restauro

Pascal D'Angelo Poesie — copertina — Radici Edizioni, a cura di Massimo Tardio
Pascal D'Angelo. Poesie
Radici Edizioni, 2024
A cura di Massimo Tardio

Il 23 aprile 2026, a Pescara, Italia Nostra ha presentato il Quaderno n.14 dedicato a "Un figlio d'Italia — la vicenda di Pascal D'Angelo": un omaggio al poeta italoamericano di Introdacqua che lentamente, faticosamente, sta riemergendo dalla dimenticanza.

Il volume raccoglie contributi di vario carattere, tra cui un saggio sull'emigrazione abruzzese con spunti sulla figura di Edward Corsi, quasi coetaneo di D'Angelo. Il Quaderno mette in luce anche la preziosa esperienza avviata dalla Fondazione Pascal D'Angelo nel suo paese natale di Introdacqua, vicino Sulmona — emblematica, nel bene e nel male, di come si gestisce (e di come non si gestisce) il patrimonio culturale in Abruzzo.

Chi era Pascal D'Angelo

Pascal D'Angelo — al secolo Pasquale, nato il 19 gennaio 1894 nella frazione di Cauze, comune di Introdacqua (L'Aquila) — è stato uno dei più straordinari casi letterari dell'emigrazione italiana in America. Figlio di contadini poveri che non sapevano leggere né scrivere, emigrò con il padre nel 1910, a sedici anni, attraverso Ellis Island. Mentre il padre, deluso, tornò in Italia nel 1915, Pasquale rimase, ostinato: "da qualche parte in questo paese avrei trovato la luce."

Lavorò come manovale nei cantieri degli stati del nord-est americano — scavando trincee, posando rotaie, sbancando colline per strade asfaltate — per due dollari al giorno. Nel tempo libero, dopo giornate di fatica brutale, studiava su un vecchio dizionario Webster nelle biblioteche pubbliche. Imparò l'inglese da autodidatta. Poi imparò il francese, il tedesco, quattro lingue in tutto. E scrisse poesie.

"Stavo scrivendo poesie in una lingua che non conoscevo affatto, usando parole che avevo trovato sui giornali, sui libri, sulle insegne per strada." — Pascal D'Angelo, Son of Italy (1924)

Nel 1922 scrisse una lettera al critico letterario Carl Van Doren, che ne rimase folgorato e pubblicò le sue poesie sulle più prestigiose riviste americane. Nel 1924 la Macmillan di New York pubblicò la sua autobiografia Son of Italy — considerata il libro dell'anno. I giornali americani ed europei parlarono di lui come di the pick and shovel poet, il poeta del piccone e della pala.

Poi il silenzio. Il mondo si stancò di lui; lui continuò a lavorare, a leggere, a giocare a scacchi, a rifiutare ogni compromesso. Morì il 13 marzo 1932 al Kings County Hospital di Brooklyn, per una diagnosi sbagliata. Aveva 38 anni. Amici ed estimatori pagarono il suo funerale.

La Fondazione e il libro di poesie

Dal 2017 è attiva a Introdacqua la Fondazione Pascal D'Angelo, nata per iniziativa di Massimo Tardio — psichiatra in pensione — e sua moglie Panfilia Colangelo, insegnante in pensione. Da trent'anni Tardio insegue le tracce del pick and shovel poet: ha recuperato e acquistato documentazione originale dagli Stati Uniti, ha costruito una biblioteca e un archivio di oltre duecento volumi di e su D'Angelo, e ha allestito una mostra permanente.

Due anni fa Tardio ha curato la pubblicazione in Italia di una raccolta di 34 poesie di Pascal, in gran parte mai pubblicate in Italia, uscita per i tipi di Radici Edizioni nella traduzione di Mariagiorgia Ulbar. Il volume è la più completa raccolta poetica di D'Angelo disponibile in italiano.

Il museo chiuso e la casa natale

La vicenda del Museo Regionale dell'Emigrante Pascal D'Angelo di Introdacqua è emblematica. Anni fa il comune ottenne un finanziamento regionale per riqualificare un palazzo storico da adibire a museo. Il museo rimase aperto dalla primavera 2016 all'estate 2017 — poco più di un anno — e da allora è chiuso. Il costo dell'intera operazione non è noto. La Fondazione privata dei coniugi Tardio, nel frattempo, ha continuato a lavorare senza finanziamenti pubblici.

La piccola casa natale di Pascal, che gli eredi avevano donato al Comune, è in stato di abbandono: il tetto rischia di crollare. Italia Nostra di Pescara aveva già sollevato proposte per la sua protezione. In occasione della presentazione del Quaderno, Massimo Tardio ha annunciato che il Comune di Introdacqua ha ricevuto notizia di un contributo per i lavori di ristrutturazione — anche grazie all'azione di sensibilizzazione portata avanti da Italia Nostra Pescara.

Risorse

Quaderno n.14 — Italia Nostra Pescara
"Un figlio d'Italia — la vicenda di Pascal D'Angelo"
Presentato a Pescara il 23 aprile 2026

Pascal D'Angelo. Poesie — a cura di Massimo Tardio
Traduzione di Mariagiorgia Ulbar · Radici Edizioni, 2024 · 112 pagine · € 16,00
www.radiciedizioni.it

Fondazione Pascal D'Angelo · Introdacqua (AQ)

Pascal D'Angelo sta lentamente riemergendo. Qualcosa si muove in Abruzzo, sempre con grande difficoltà. La sua storia — di un ragazzo analfabeta che diventa poeta in una lingua straniera, a forza di volontà e di fame di bellezza — merita di non essere dimenticata.

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