Language / Lingua:
L'Ora di Ottawa ← Tutti gli Articoli
Mario Fratti — drammaturgo aquilano, New York
🎭 Cultura · L'Aquila · Teatro · In Memoriam

Mario Fratti: un libro lo ricorda a tre anni dalla scomparsa

Copertina — Ricordando Mario Fratti, voci e memorie — Goffredo Palmerini, One Group Edizioni
«Ricordando Mario Fratti, voci e memorie» — One Group Edizioni, 2026

L'AQUILA — Esce in questi giorni il volume "Ricordando Mario Fratti, voci e memorie", a cura di Goffredo Palmerini: un libro di testimonianze sul grande drammaturgo aquilano che sarà presentato a L'Aquila il 30 aprile 2026, alla storica Libreria Colacchi.

Presentazione del volume

  • Data Mercoledì 30 aprile 2026
  • Ora ore 17:30
  • Luogo Libreria Colacchi, Corso Vittorio Emanuele II 5, L'Aquila
  • Editore One Group Edizioni
  • Prefazione Prof. Anthony Julian Tamburri — Calandra Institute, CUNY, New York

Il volume raccoglie testimonianze e ricordi su Mario Fratti da parte di personalità del mondo istituzionale, accademico, teatrale e culturale, sia in Italia che all'estero. La presentazione intende essere non solo un evento significativo, ma un vero e proprio tributo al grande drammaturgo aquilano, proprio nell'anno in cui L'Aquila — sua città natale — è Capitale italiana della Cultura.

Voci e testimonianze nel volume Paola Inverardi · Pierluigi Biondi · Biagio Tempesta · Massimo Cialente · Liliana Biondi · Giuseppe Di Pangrazio · Stefania Pezzopane · Letizia Airos Soria · Gabriele Lucci · Laura Benedetti · Franco Narducci · Josephine Buscaglia Maietta · Mino Sferra · Mariza Bafile · Lucilla Sergiacomo · Roberta Gargano · Stefano Vaccara · Valentina Fratti · Rosemary Serra · Tiziano Bedetti · Giovanna Chiarilli · Emanuela Medoro · Maria Fosco · Monia Manzo · Silvia Giampaola · Marisa Mastracci · Milena Petrarca · Joseph Sciame · Pasqualina Petrarca · Giulia Bisinella · Lucia Patrizio Gunning · Laura Caparrotti · Laura Lamberti · Margherita Peluso · Piero Picozzi · Sara Morante

Un gigante del teatro mondiale

Mario Fratti (L'Aquila, 5 luglio 1927 — New York, 15 aprile 2023) è stato uno dei più importanti drammaturghi italiani del Novecento e del nuovo millennio: una figura che ha saputo conquistare la scena mondiale con una voce unica, europea nelle radici, americana nel ritmo, universale nella visione morale. Autore di oltre novanta opere, tradotte in ventuno lingue e rappresentate in più di seicento teatri nei cinque continenti, Fratti è stato anche critico teatrale, professore universitario, intellettuale cosmopolita e punto di riferimento della comunità culturale italoamericana.

La sua fama internazionale è testimoniata da una costellazione di riconoscimenti: sette Tony Award — il premio che nel teatro equivale all'Oscar del cinema — otto Drama Desk Awards, il Selezione O'Neill, il Richard Rogers, l'Outer Critics Award, l'Heritage and Culture Award, il Magna Grecia Award ed altri.

"Il teatro è azione. La parola deve camminare." — Mario Fratti

Da L'Aquila a New York

Nato a L'Aquila, laureato in Lingue e Letterature a Ca' Foscari di Venezia, Fratti inizia come giornalista, poeta e drammaturgo. Il suo primo dramma, Il nastro (1959), vince un premio RAI ma non viene trasmesso per la crudezza del tema. La svolta arriva nel 1962: al Festival dei Due Mondi di Spoleto, il suo atto unico Suicidio colpisce Lee Strasberg, il leggendario direttore dell'Actors Studio. Strasberg lo invita a New York, lo dirige e lo introduce nell'ambiente teatrale più innovativo del mondo.

Nel 1963 Fratti si trasferisce stabilmente nella Grande Mela. Insegna alla Columbia University e poi per quasi un trentennio all'Hunter College della City University di New York. Diventa critico teatrale, frequenta i luoghi nevralgici della cultura newyorkese, e soprattutto scrive instancabilmente drammi e commedie. "Azione, chiarezza, conflitto ben risolto", così sintetizza la sua drammaturgia.

La critica internazionale lo colloca accanto ai grandi del teatro del Novecento: Arthur Miller, Tennessee Williams, Pirandello, Betti, Ionesco. Il drammaturgo Harold Pinter, Premio Nobel per la Letteratura, definì il dramma Cecità di Fratti "sintetico ed eloquente" — forse la definizione più precisa del suo stile.

Il musical Nine e Broadway

Il nome di Fratti è legato anche a uno dei musical più celebri della storia recente: Nine, ispirato a di Fellini. Il musical debutta nel 1982, resta due anni di fila in teatro, vince il Tony Award, viene prodotto più volte negli Stati Uniti fino al celebre revival con Antonio Banderas. È la prova definitiva della sua capacità di trasformare la materia cinematografica europea in un linguaggio teatrale americano di enorme presa.

Un ambasciatore dell'Italia nel mondo

Nonostante il successo planetario, Fratti ha conservato una semplicità schietta e un forte attaccamento alla sua terra natale. "Sono nato all'Aquila", ripeteva in ogni intervista, in ogni conferenza, in ogni teatro del mondo. È stato davvero un ambasciatore della cultura italiana negli Stati Uniti: ha costruito ponti, aperto dialoghi, sostenuto giovani artisti, raccontato l'Italia con affetto e lucidità.

La sua opera continua a vivere: nei teatri, nelle università, nelle biblioteche, nelle memorie di chi lo ha incontrato. Ma soprattutto vive nella sua lezione più grande: il teatro è un atto di verità, e la verità non ha confini.


Goffredo Palmerini è giornalista e scrittore aquilano, curatore del volume «Ricordando Mario Fratti, voci e memorie» (One Group Edizioni, 2026). Questo articolo è datato 15 aprile 2026, terzo anniversario della scomparsa di Mario Fratti.
← Tutti gli Articoli